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FOGLIO SETTIMANALE 29/12 - 05/01/25

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SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE (ANNO C) - DOMENICA 29 DICEMBRE 2024

L’inquietudine e l’incomprensione di Maria e di Giuseppe, nonostante la loro vicinanza a Gesù, nonostante che siano stati preparati da Dio al compito di accompagnare i primi passi della vita di Gesù, ci riportano a quello che è il nostro atteggiamento di fronte all’opera di Dio in noi e intorno a noi. Ogni essere è un mistero per quelli che lo circondano. La sofferenza che nasce da questa solitudine collettiva non trova pace se non nella fede.
Noi siamo vicini gli uni agli altri perché siamo tutti amati di un amore divino. L’amore che ci unisce, lungi dall’abolire il nostro essere diversi gli uni dagli altri, rafforza, anima e sviluppa quanto c’è di originale in noi. Ma solo una carità che venga da Dio può mettere nei nostri cuori una tale disposizione.
Maria e Giuseppe non hanno capito a fondo ciò che Gesù diceva o faceva. Ma hanno accettato, nella fede e per amore, di vederlo compiere la sua vita e adempiere alla sua missione, partecipandovi nell’oscurità della loro fede. Che lezione per noi! Quando non capiamo l’azione del nostro prossimo, perché supera le nostre capacità, dobbiamo saper amare senza capire: solo con un tale atteggiamento tutto diventa possibile.

Foglio Settimanale

FOGLIO SETTIMANALE 22/12 - 29/12

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IV DOMENICA DI AVVENTO / C - DOMENICA 22 DICEMBRE 2024

IL SIGNORE CI PREPARA OGGI ALL'INCONTRO

A tre giorni dal suo Natale, il Signore ci prepara, oggi, all’“incontro”. Con il profeta Michea, il Signore ci dà appuntamento nella “piccola” città. Affrettiamoci quindi a lasciare le grandezze inutili del mondo e, talvolta, della Chiesa, per sposare la piccolezza, la “minorità”. Alla scuola di Maria! Con la Lettera agli Ebrei, ci ricorda che è giunto a termine il tempo in cui si andava a Dio per mezzo di sacrifici rituali. È Dio che viene a noi; è Dio che scende e si sacrifica. Ormai egli aspetta da noi l’offerta della nostra volontà. Insieme offriamo al Signore i sacrifici che nascono dal cuore! Con il Vangelo ci mostra infine il primo sussulto di gioia dell’incarnazione, unito a un immenso senso di meraviglia: “Da dove mi viene la grazia di una tale visita?”. Lasciamoci sorprendere! Apriamo il cuore alle novità di Dio! Scegliamo la “minorità”, uniamo amorosamente la nostra volontà alla volontà di Dio e lasciamoci visitare dalla gioia divina! Così, durante l’Anno santo, potremo accogliere e donare al mondo colui che è la Pace.

Rendere a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio è la risposta di Gesù a una domanda tranello. È chiaro che solo a Dio si deve dare tutta la nostra persona e che, al contempo, va dato il proprio contributo leale alle istituzioni civili. Questo Gesù lo insegnerà con la sua vita e l’obbedienza della Croce, quando i suoi avversari sceglieranno di stare dalla parte del potere umano e non dalla parte di Dio. 

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La Domenica

FOGLIO SETTIMANALE DAL 15/12 AL 22/12

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II DOMENICA DI AVVENTO «GAUDETE»  - DOMENICA 15 DICEMBRE 2024

NON LASCIAMOCI CADERE LE BRACCIA!

«Su, non lasciarti cadere le braccia» è un’espressione che spesso diciamo o ci sentiamo dire quando siamo oppressi da situazioni problematiche, dolorose. È una frase che, a volte, ha un sapore amaro, in quanto si sperimenta l’incapacità di poter essere di vero aiuto all’altro, oppure d’essere da lui soccorsi efficacemente. La utilizza anche il profeta Sofonia (I Lettura), consapevole, però, che l’aiuto non viene semplicemente da un mutuo soccorso fra esseri umani, ma è di origine divina. È il Signore ad essere il Salvatore potente che non abbandona mai il suo popolo e gli permette di salvaguardare la serenità del cuore. Quella che è la promessa di Dio, diventa per l’uomo motivo di responsabilità: il Vangelo, oltre che richiamare i doveri di una giusta convivenza fra gli uomini, aggiunge che la motivazione non può stare solo in una buona condotta civile, ma si deve fondare sull’azione dello Spirito Santo, che ne è l’anima e conduce l’uomo ad essere perseverante e intelligente nel bene autentico, perché fra tutti possa regnare la letizia evangelica.

Rendere a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio è la risposta di Gesù a una domanda tranello. È chiaro che solo a Dio si deve dare tutta la nostra persona e che, al contempo, va dato il proprio contributo leale alle istituzioni civili. Questo Gesù lo insegnerà con la sua vita e l’obbedienza della Croce, quando i suoi avversari sceglieranno di stare dalla parte del potere umano e non dalla parte di Dio. 

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La Domenica

FOGLIO SETTIMANALE 08/12 - 15/12

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IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA - DOMENICA 8 DICEMBRE 2024

"MI HA RIVESTITO DELLE VESTI DI SALVEZZA"

La tradizione ebraica vede nella nudità dell’uomo, che si nasconde dalla presenza di Dio, l’umanità rimasta priva dell’“abito di luce”, dopo il peccato. Ma alla voce di Dio che chiamava («Dove sei?») ha risposto una donna: «Ecco la serva del Signore». Maria Immacolata è la “nuova Eva”, che si è lasciata trovare e amare dal Signore; terra fertile tutta esposta alla luce della grazia, senza ombre o angoli oscuri. La liturgia ci fa guardare alla sua immacolata concezione in vista del meraviglioso progetto di Dio, quello che Paolo chiama «il disegno d’amore della sua volontà». In lei, infatti, resa feconda dallo Spirito, Dio ha intessuto il nuovo abito di luce nella carne del Figlio, per rivestire l’umanità della sua bellezza intatta e primigenia. Maria Immacolata, la “Tutta bella”, ci ricorda che prima di tutto c’è la grazia di Dio, c’è il suo amore gratuito a cui «nulla è impossibile». Nel suo “eccomi” ci siamo anche noi, «scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità». Nel disegno di Dio il peccato non è stato la prima parola e neanche sarà l’ultima!

Rendere a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio è la risposta di Gesù a una domanda tranello. È chiaro che solo a Dio si deve dare tutta la nostra persona e che, al contempo, va dato il proprio contributo leale alle istituzioni civili. Questo Gesù lo insegnerà con la sua vita e l’obbedienza della Croce, quando i suoi avversari sceglieranno di stare dalla parte del potere umano e non dalla parte di Dio. 

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