L'ORATORIO DI PAVIA DI UDINE NASCE L'8 DICEMBRE 1989 DA UN PICCOLO SEME CHE PORTAVA CON SE' LA PASSIONE PER L'EDUCAZIONE. E' CRESCIUTO COME UNA RETE DI RELAZIONI CHE SI E' ALLARGATA OLTRE IL CONFINE DEI SUOI MURI. L'ORATORIO E' UNA COMUNITÀ APERTA DI GIOVANI, ADULTI, BAMBINI, FAMIGLIE, RELIGIOSE, LAICI, PARROCCHIANI, ...

Oratorio

Estate di missione in diretta dal Il Cairo

  • Scritto da Conchione Giada
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Chi scrive è Paolo Lucca un ragazzo di 19 anni, originario di Lauzacco, che ha sempre frequentato il nostro oratorio. Dopo diversi anni di animazione a Pavia gli è stato proposto di vivere un'estate alternativa attraverso un'esperienza di missione. Nelle prossime tre settimane leggeremo i racconti di questa nuova avventura.

Carissimi lettori, vi racconto in poche righe l’esperienza missionaria che sto vivendo all’istituto salesiano di Rod El Farag, al Cairo.

Prima di cominciare, peró, voglio ringraziare moltissimo Suor Claudia, che a marzo di quest’anno ha pensato proprio a me per questa avventura. L’ MGS del Triveneto aveva infatti proposto pochi giorni prima un ventaglio di bellissime esperienze missionarie estive, con destinazioni di ogni tipo, dagli sperduti paradisi tropicali dell’Ecuador alla più vicina Romania. Una di queste proposte prevedeva l’insegnamento dell’italiano in un grande scuola salesiana in Egitto. È per questa meta che ho deciso di partire.

L’istituto salesiano di Rod El Farag è una scuola tecnico-professionale che ha sede al Cairo. Una struttura grandissima, che ospita durante l’anno molti alunni, con piú di novecento iscritti. Una particolaritá rende questa scuola unica in Egitto: tutte le lezioni vengono svolte in lingua italiana e il diploma di maturità rilasciato dall’istituzione è equipollente al nostro. Gli studenti che desiderano entrare all’istituto devono seguire peró, nell’estate precedente al primo anno, un vero e proprio corso intensivo di italiano. È qui che entriamo in gioco noi volontari: ad alcuni di noi sono affidate infatti alcune classi del corso, che dura dal 16 luglio al 10 agosto.

Nella mia, la numero 6, ci sono ben trenta ragazzi. La maggioranza di loro è di musulmani, una piccola parte è di cristiani copti, che qui in Egitto sono quasi il 20% della popolazione. Tutti i ragazzi, che hanno 13/14 anni, sono curiosissimi ed educati, sono concentrati, nonostante lo shock dell’impatto con una lingua nuova e molto diversa dall’arabo. Hanno voglia di imparare e il loro impegno ne è la prova, alcuni vengono da molto lontano.
Anche per noi “insegnanti” l’impatto con una cultura cosí diversa non é certo semplice: i ritmi incalzanti di una grande metropoli, il frastuono continuo di mille clacson a qualsiasi ora del giorno e della notte, il canto del Muezzin, che scandisce le giornate intonando preghiere dai minareti della cittá, i tanti nomi e volti nuovi da imparare. Dovunque posiamo gli occhi troviamo qualcosa di cui stupirci.

La giornata comincia al mattino presto, quando i primi ragazzi iniziano ad affollare il grandissimo cortile della scuola. Qui alle 7:45 risuona l’inno egiziano che dá ufficialmente il via alle lezioni. Poi, dalle 8 alle 12:30 tutti in classe. Al pomeriggio si continua con giochi a tema, dedicati agli argomenti degli insegnamenti della mattina, in questa prima settimana l’alfabeto, le sillabe e la composizione delle prime parole. Poi finalmente gli alunni possono tornare a casa.

In Egitto peró non c’è tempo per riposare e la scuola non rimane vuota a lungo. Quattro giorni a settimana l’oratorio anima di mille suoni e colori i grandi spazi del cortile; tanti bambini e bambine di Shobra (il nostro quartiere, uno dei più poveri!) si trovano qui per l’Estate Ragazzi. Non manca niente: le attivitá procedono senza sosta, tra giochi, musica e tanti, tantissimi balli. Solo a sera, dopo la buonanotte, la grande scuola si spopola dei suoi abitanti e lascia spazio ai rumori della sera.
A fine giornata si torna in camera sfiniti, ed è appena il momento, per noi, di correggere i quaderni e preparare la lezione del giorno dopo: una corsa contro il tempo. La soddisfazione prima di dormire, peró, è veramente impagabile.

Insomma, la vita a scuola è la vita intensissima del Cairo. Frenetica, colorata, piena di sfide e di speranze, giovane.


Un caro saluto,
Salam!


Paolo

Parte il campo animatori "a PIEDI tra le PIEVI"

  • Scritto da Conchione Giada
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"a PIEDI tra le PIEVI" è il campo animatori, che partirà martedì 2 agosto, e che vedrà coinvolti un gruppetto di aimatori del grest 2022. Un' esperienza unica, 5 giorni immersi nel verde tra le Pievi di Zuglio.

Il cammino delle Pievi di Zuglio è un percorso di pellegrinaggio che collega le 10 Pievi, 2 santuari e 4 luoghi di culto dell’alta Val But, della Val Pontaiba e della Val Chiarsò. Il percorso è un anello che parte da Imponzo di Tolmezzo e si conclude a Zuglio. Questo cammino vuole essere un percorso spirituale, ma anche di valorizzazione delle Pievi costruite già nel IV secolo, dalla popolazione, come collegamento di vita cristiana alla chiesa di Aquileia. 

L’Oratorio Don Bosco vuole iniziare il cammino nel 2022 con il sogno di poterlo proseguire, a tappe, negli anni successivi, come già è stato fatto per il Cammino celeste.

Quest'anno i 15 ragazzi percorreranno 63,3 km, da Cesclas a Forni di Sopra, passando per Villa Santina, Socchieve e Forni di Sotto. Sulla cartina potete vedere i punti di inizio e di arrivo e le varie parrocchie che ci accoglieranno per la notte.

Settimana dell'educazione

  • Scritto da Conchione Giada
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L' Oratorio don Bosco di Pavia di Udine presenta:
SETTIMANA DELL'EDUCAZIONE - AniMARE la comunità
Una settimana che vuole coinvolgere non solo bambini e ragazzi ma anche adulti, famiglie, educatori e tutta la comunità. Guarda la locandina per tutti gli eventi e segna in agenda!

Dal 29 agosto al 3 settembre ‘22 si svolgerà a Pavia di Udine la Settimana dell’Educazione, un’iniziativa innovativa promossa dall’Associazione Il Ponte - Oratorio Don Bosco intitolata “AniMARE la comunità” e che proporrà laboratori, incontri ed eventi per riscoprire il valore e la bellezza dell’educazione.

I 2 anni di pandemia, come hanno stravolto la società in generale, hanno anche segnato la vita dell’Oratorio sia trasformando la routine delle attività, che si sono prima ridimensionate e poi ridefinite talvolta rilanciando in altri casi riducendosi o chiudendo, sia mettendo in questione l’identità stessa della comunità educante oratoriana e parrocchiale. 

La proposta estiva dell’Oratorio è il momento in cui più emerge questa trasformazione con il Grest che si è riorganizzato radicalmente. Cogliendo questa come un’opportunità abbiamo voluto spingere ulteriormente nell’immaginare l’estate come laboratorio in cui sperimentare nuove forme di oratorio. Così è nata la Settimana dell’educazione, con le suore salesiane che con gli educatori e un gruppo di volontari hanno creato un programma ricco e diversificato.

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Crazy martas ep.4

  • Scritto da Conchione Giada
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Il tema della settimana, i legami, ha ispirato gli animatori di prima superiore ad organizzare il gioco di questa settimana: “Il postino”. Il gioco è stato svolto nel boschetto adiacente al torre a Pavia.

I bambini, divisi in sei squadre (gialli, arancioni, verdi, azzurri, rosa e viola), dovevano portare un biglietto nella cassetta delle lettere corretta, sul bigliettino c’era scritto il nome di una città corrispondente alla cassetta delle lettere tenuta dall’animatore.

Un personaggio importante era quello dello stregone: una volta preso lo si poteva sfidare a sasso carta forbice e se battuto raddoppiava il valore del biglietto.

I bambini potevano sfidarsi anche a vicenda, sempre a sasso carta forbice per rubare il bigliettino dell’altro; in questo modo mettevano I bastoni fra le ruote alle altre squadre.

Gli animatori con le “cassette della posta” di Napoli, Pechino, New York, Londra, Mosca, Nuova Delhi, Antananarivo, Parigi, Madrid, Kiev, continuavano a muoversi e a metà del gioco hanno spiazzato i bambini scambiando scatole e etichette.

Alla fine sono stati i viola a portare a casa la vittoria (e le caramelle), con 93 punti su 110.

Segui il link per guardare il video degli animatori!

Riccardo Medves