SCEGLIERE LA NUOVA SCUOLA: lo sguardo di mamma e papà...
- Scritto da Jessica Soardo
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Ci stiamo avvicinando alla scelta della scuola superiore da parte dei nostri figli che frequentano attualmente la terza media. Per loro questo momento rappresenta un trampolino di lancio verso una maggiore autonomia e responsabilità, consapevoli di trovarsi ad un “giro di boa” che li introdurrà sempre più nel mondo degli adulti.
Per noi genitori è una tappa altrettanto importante, vissuta con gioia e preoccupazione insieme.
Osserviamo i nostri ragazzi, li accompagniamo nella valutazione delle diverse scuole, li ascoltiamo nei loro desideri, nei loro dubbi e timori, nelle loro opinioni…
Alcuni di loro hanno già le idee chiare su ciò che desiderano fare e su quale scuola scegliere, in sintonia anche coi propri talenti. Sono sicuri e determinati e in questo caso per noi genitori tutto risulta più facile: restiamo loro accanto e li guardiamo con gioia intraprendere il nuovo percorso, constatando che non sono più così piccoli ma cominciano a dimostrare maturità ed autonomia.
Talvolta accade che il figlio scelga con decisione e convinzione ciò che noi non condividiamo o non avremmo scelto per lui. In questo caso è necessario anche saper fare un passo indietro dandogli fiducia ed appoggio nella strada che desidera intraprendere.
Altre volte invece i nostri figli sono confusi, quasi smarriti di fronte ad una decisione per cui non si sentono ancora pronti, in quanto ancora indecisi sul proprio futuro e spesso inconsapevoli dei propri punti di forza ed inclinazione. Come biasimarli? Scegliere un indirizzo di percorso a 13 anni non è sempre facile ed immediato.
In questi casi, naturalmente, sorge la preoccupazione di renderli in grado di prendere una decisione con consapevolezza e serenità, fornendo loro tutto l’aiuto possibile e tutti gli strumenti necessari. Il nostro ruolo genitoriale ci chiede di star loro accanto con forza ma anche con discrezione, facendo quanta più attenzione possibile a non tarpare loro le ali nel momento in cui acquisiranno più sicurezza e cominceranno a dispiegarle.
La paura è che essi non sappiano riconoscere i propri talenti da valorizzare, i propri punti di forza o che non sappiano trovare il giusto percorso, la scuola più appropriata per loro in cui indirizzare la loro energia, creatività e passione. Alcuni di loro si svalutano, hanno scarsa autostima e tendono ad andare al ribasso nella scelta della scuola, altri invece al contrario prendono sottogamba l’impegno che richiede un certo indirizzo di studi che vorrebbero intraprendere. Sta quindi a noi genitori dar loro la giusta misura, correggere il tiro, spronare, valorizzare, aiutarli a trovare un giusto equilibrio per una scelta corretta e consapevole.
Di fronte poi al futuro incerto che ci troviamo davanti, talvolta sorge spontanea la preoccupazione per le difficoltà che i nostri giovani dovranno affrontare. Credo però che mai come ora sia necessario mantenersi comunque fiduciosi e positivi e trasmettere loro questa speranza e positività. Mi viene in mente una frase pronunciata da Papa Giovanni Paolo II durante una delle giornate mondiali della gioventù. Egli aveva detto che stare con i giovani ti fa rimanere giovane. Riflettendo quindi su ciò che significa essere giovane, mi vengono in mente parole come gioia, speranza, progetti, sfrontatezza, fiducia, desideri, voglia di mettersi in gioco…. Alle mie e nostre preoccupazioni rispondo quindi: rimani giovane nel cuore, rimani COME i giovani che sono sempre fiduciosi, che vogliono conquistare il mondo con la loro allegria, i loro desideri, la loro positività!
Credo sia fondamentale, anche per questo, cercare di trasmettere ai figli il rispetto per il prossimo, i buoni valori ed anche la fede, che funga per loro da faro in ogni situazione della vita, trasformandoli in futuro in uomini e donne giusti, onesti e amorevoli. Allora i loro desideri diverranno desideri di bene per loro e per la collettività e i loro obiettivi diverranno occasioni per fare questo bene.
Ci troviamo di fronte ai nostri figli che da piccoli cominciano ad apparirci sempre più grandi e, soffermandoci ad osservarli, ci accorgiamo di trovarci di fronte a dei piccoli universi meravigliosi, ciascuno con dei talenti da scoprire e valorizzare, ciascuno con le sue peculiarità, ciascuno con la sua unica e speciale bellezza interiore e la sua potenzialità di bene.
Sorge spontanea un’indescrivibile gratitudine per il dono straordinario di questi figli e di questi giovani e la grande gioia di poter stare loro accanto accompagnandoli nelle tappe della vita, ponendoci poi da spettatori ad osservare le meraviglie che ciascuno può compiere con i talenti che Dio gli ha dato.
Una mamma